I grandi artisti rappresentano punti fermi nel percorso della Storia dell’Arte, snodi essenziali per comprendere le caratteristiche culturali e stilistiche che influenzano, modificano e si diffondono. Beato Angelico fu testimone di eventi storici di rilievo come l’ascesa dei Medici e il Concilio di Firenze del 1439, ma fu soprattutto protagonista nel diffondere il nuovo stile rinascimentale, fondendo le tendenze tardogotiche con i principi prospettici brunelleschiani. La pittura e la vita di Beato Angelico rappresentano una testimonianza storico-artistica unica. Padre di un linguaggio stilistico che lega Firenze al suo contado, ci consegna oggi un’eredità da scoprire e valorizzare.
Obiettivi: Educare a cogliere le connessioni tra i grandi poli artistici, le opere i e monumenti presenti sul territorio. Conoscere e valorizzare un Patrimonio complesso e articolato. Individuare con chiarezza i punti di riferimento storici, culturali e stilistici intorno ai quali collocare una rete di eventi e opere che valorizzino le relazioni tra centro storico e territorio. Utilizzare la rete e l’intelligenza artificiale per implementare le conoscenze utili a stabilire nessi e consolidare le conoscenze.
Docente di Arte e territorio presso un istituto d’istruzione superiore di secondo grado, storica dell’arte ed esperta in didattica e in didattica museale. Ha collaborato per molti anni con la Sezione didattica del Polo museale fiorentino e con il Museo dei ragazzi di Palazzo Vecchio di Firenze.