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Educare alla musica d’insieme. Quando la classe diventa orchestra

30 Set 2025
17:00 – 18:00

Fare musica d’insieme è molto più che suonare una partitura in classe: è costruire relazioni, ascoltare attivamente, esprimere emozioni e creare un linguaggio condiviso.

Questo incontro propone un approccio didattico basato sul flusso didattico, una metodologia che guida gli studenti attraverso l’esecuzione collettiva, l’improvvisazione e la costruzione di un ambiente sonoro collaborativo: gli studenti imparano facendo, ascoltando, adattandosi e dialogando musicalmente. Il docente assume il ruolo di facilitatore, promuovendo un clima di fiducia e libertà espressiva, dove la voce, gli strumenti, gli sguardi e persino i sorrisi diventano strumenti di comunicazione.

L’errore è accolto come parte integrante del processo creativo: non viene giudicato, ma valorizzato come occasione di apprendimento. La valutazione si trasforma in un momento di confronto costruttivo, dove il feedback del docente aiuta gli studenti a riconoscere i propri progressi e a orientare il proprio percorso musicale.

La musica d’insieme, così vissuta, si trasforma in un’esperienza collettiva profonda per il gruppo classe, capace di generare legami autentici e di lasciare tracce nella memoria emotiva e musicale degli studenti e trasformarla in vera e propria orchestra.

 

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Relatori

Marco Pasetto

Diplomato in clarinetto e in Musica Jazz, già docente di musica nella Scuola secondaria di primo grado, è impegnato in attività di insegnamento della musica al Conservatorio di Brescia e in concerti. Ha collaborato con jazzisti italiani e stranieri e con cantanti di musica leggera, e suonato con orchestre prestigiose come l’orchestra della Fondazione Arena, l’orchestra della Rai di Milano, i Virtuosi italiani. Per Raffaello Scuola è autore dei volumi di musica Soundcheck, Quinto Rigo e Music Factor.

Giuseppe Nicotra

Laureato in DAMS e Psicologia
Clinica, con specializzazione nel sostegno, due diplomi di conservatorio e un
dottorato in “Telematica e Società dell’Informazione”. Psicologo e docente, ha
insegnato sostegno ed educazione musicale in scuole, in conservatori (Avellino,
Padova, Verona, Mantova, Venezia, Como, Latina, Lucca, Brescia e Castelfranco
Veneto) e università (UNIVE, UNIVR, UNIPD, IULINE); ha diretto master,
coordinato progetti europei su accessibilità musicale e Braille, e pubblicato
testi su didattica musicale e notazione Braille.