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Costruire ambienti di apprendimento dinamici e creativi

| Laura Mattera | , , , | Tempo di lettura: 3 min.
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Siamo in aula, la lezione sta per iniziare. L’ambiente gioca un ruolo importante poiché può influenzare le esperienze e i processi di apprendimento.

Osserviamo l’ambiente per un istante, pensiamo alla classe e proviamo a chiederci: in che modo possiamo stimolare la curiosità, la creatività, l’entusiasmo nello scoprire che cosa impareremo oggi? L’organizzazione dello spazio, sedie, banchi, così come la programmazione dei tempi delle attività, quanto e in che modo consentono di dialogare, sperimentare, partecipare, di sentirsi protagonisti dell’esperienza dell’apprendere?

Quando l’insegnante introduce una nuova attività o un nuovo argomento, entra in gioco un intreccio di processi mentali quali:

  • attenzione
  • osservazione e ragionamento
  • comprensione e memorizzazione
  • motivazione
  • emozioni

L’apprendimento coinvolge infatti dimensioni cognitive, emotive, metacognitive, motivazionali e socio-relazionali, tutte in continua interazione tra loro. Per favorire gli apprendimenti è importante, dunque, riconoscere chi sono i protagonisti dell’esperienza e sostenere il loro ruolo attivo, offrendo contesti che facilitino partecipazione e coinvolgimento.

Quali possono essere i punti di partenza nella progettazione di un ambiente di apprendimento? Da dove possiamo partire?

Possiamo partire dal pensare ad uno spazio accogliente, familiare, in cui stare bene, crescere e imparare.

Chi vive quotidianamente questo ambiente?

Cosa incontrano gli alunni e le alunne quando varcano la soglia della propria aula? Quali elementi raccontano che quello spazio è per ciascuno e per tutti?

Offrire ad alunni e alunne l’opportunità di contribuire alla progettazione, alla personalizzazione e alla cura dell’ambiente rappresenta un’occasione preziosa: promuove la partecipazione, la responsabilità e permette di realizzare un ambiente pensato per loro e con loro.

Un’attività dedicata alla valutazione dell’ambiente di apprendimento potrebbe favorire consapevolezza e collaborazione. Alcune domande guida potrebbero essere:

  • Lo spazio dell’aula, della sezione o del laboratorio è accogliente ed è organizzato in base alle esigenze del gruppo?
  • Quanto è stato possibile sperimentare concretamente ciò che abbiamo appreso? Quali nuove attività creative potremmo inventare?
  • In che modo è stata favorita la collaborazione tra pari, l’interazione, la partecipazione?
  • Com’è stata l’esperienza: noiosa, divertente, interessante, difficile, facile? Perché?
  • Cosa vorreste cambiare nella classe? Per quale motivo?

Riflettere, progettare e rinnovare gli ambienti di apprendimento può diventare un’opportunità per sviluppare pensiero critico, problem solving, creatività e abilità comunicative e socio-relazionali.

Un’attività dedicata agli ambienti di apprendimento potrebbe prevedere più fasi quali ad esempio:

  • Ascolto delle esigenze e delle idee di ciascuno
  • Creazione di un progetto condiviso
  • Confronto ed esposizione delle proposte al gruppo e all’insegnanteRaccolta dei feedback dell’insegnante e revisione del progetto
  • Realizzazione concreta e successiva riflessione sull’esperienza

Questo processo rende l’ambiente non solo uno spazio fisico, ma una reale opportunità di partecipare attivamente e contribuire alla costruzione del proprio ambiente di apprendimento.

L’ambiente influisce profondamente sulla qualità degli apprendimenti: può facilitare o ostacolare attenzione, motivazione, interazioni sociali e benessere. Non esiste un ambiente ideale valido per tutti. Ogni spazio dovrebbe rispondere ai bisogni e alle caratteristiche di chi lo vive. Progettare e riprogettare quotidianamente gli ambienti di apprendimento significa costruire uno spazio che valorizzi l’unicità di ciascuno e che promuova sviluppo, crescita e benessere di tutti e di tutte.

  • Psicologa e Psicoterapeuta, si occupa di età evolutiva e di età adulta. Svolge attività di consulenza e formazione in contesti educativi e scolastici in particolare per la fascia 0-6 anni. Ha collaborato alla stesura di testi ed è autrice di articoli per l’infanzia.

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