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Fine anno: riscopriamo la cultura della gratitudine

Grazie insegnanti!

| Patrizia Granata | , | Tempo di lettura: 5 min.
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Al termine di un anno scolastico vogliamo dire grazie a tutte le docenti e i docenti e promuovere la cultura della gratitudine.

L’anno scolastico è giunto al termine e ora docenti e studenti iniziano a godersi il meritato riposo. Con questo articolo vogliamo soffermarci a pensare alle docenti e ai docenti e nello specifico vogliamo riflettere su cosa significa oggi essere docenti, quale ruolo, quale responsabilità. Un docente “fa” il docente, ossia si prende cura principalmente dell’aspetto pratico, tecnico: prepara le lezioni, corregge i compiti, valuta gli studenti, partecipa alle riunioni, incontra le famiglie per i colloqui e segue la burocrazia scolastica. È il lato operativo della professione, è la messa in pratica di norme, tecniche e strategie. Ma oltre a questo il docente “è” un docente, ossia è qualcosa di più, più grande, più profondo. Essere docenti significa infatti avere la capacità di motivare, incuriosire, ispirare, educare con passione, significa entrare in empatia con i propri studenti, trasmettere valori e lasciare un segno nella loro vita. È una vocazione, una missione, un’attitudine che va oltre i libri e le materie scolastiche. Un bravo docente, dunque, non solo fa l’insegnante, ma è un insegnante nel senso più vero e autentico, perché la sua missione educativa nasce dal cuore ed entra in contatto, grazie a una relazione accurata, ogni giorno con ogni suo studente.

Detto questo capiamo quanto importante sia riconoscere il ruolo cruciale degli insegnanti, valorizzarne il contributo e sostenerli, dobbiamo investire nel benessere degli insegnanti perché hanno, nella vita di bambini e ragazzi, un ruolo fondamentale. Le sfide che devono affrontare oggi per costruire un contesto di apprendimento sano, positivo sono molto complesse. Devono studiare, formarsi, sperimentare per innovare la didattica, per approfondire nuove metodologie e trovare strategie specifiche. Devono crescere ogni giorno per stare al passo con i “nuovi” bambini e studenti.

Un invito alla gratitudine

Alla fine di un anno scolastico, vogliamo prenderci un momento per riconoscere il lavoro straordinario degli insegnanti che ogni giorno sono a fianco degli studenti e delle studentesse e fanno la differenza nella loro vita. Il loro impegno va ben oltre le lezioni in aula: sono guide, mentori e fonti di ispirazione, affrontando sfide sempre nuove con pazienza, passione e dedizione.

Il bravo insegnante, infatti, non trasmette solo nozioni ma coltiva singoli talenti, stimola curiosità e motivazione, rende l’apprendimento accessibile a ciascuno.

La relazione che i docenti costruiscono con gli studenti molto spesso va oltre l’aula, diventano per loro esempi di vita vera, diventano adulti significativi che influenzano il processo di crescita lasciando ricordi, parole, gesti, tutti aspetti che vanno oltre l’insegnamento della materia. Sarebbe allora importante che ogni genitore accompagnasse il proprio figlio a riconoscere il percorso fatto con i suoi docenti e assieme a loro esprimessero gratitudine, riconoscenza.

Ricordiamo che chi insegna non lo fa solo per uno specifico momento ma lo fa per costruire il domani, lo fa per porre le basi per la crescita di ciascun ragazzo e ciascuna ragazza.

Prima di dare suggerimenti pratici a ciascun docente perché utilizzi i mesi estivi per ricaricare le energie e riscoprire il piacere di prendersi cura di sé stessi vorrei fare un invito che promuova la cultura della gratitudine, il riconoscimento di un ruolo, quello del docente che troppo spesso viene dato per scontato e sottovalutato. Grazie!

E ora un pensiero tutto per voi, cari docenti!

Dopo un anno scolastico meritate di ricaricare le forze, le energie e godere del piacere di pensare a voi stessi, ai vostri bisogni, ai vostri piaceri al vostro benessere. Solo così potrete rigenerarvi e ripartire a settembre con gioia ed entusiasmo.

Per questo riposate senza sensi di colpa, staccate la spina lasciando da parte programmazioni, compiti, voti, nuove indicazioni e dedicate tempo all’ozio. Soffermatevi sulle vostre passioni, a quelle che durante l’anno scolastico non hanno mai trovato posto, tempo, sport, lettura di un libro mai terminato, arte, giardinaggio o semplicemente ascoltate il rumore del vento, scrutate l’azzurro del mare, respirate aria e fatevi accarezzare dal sole.

Viaggiate con il corpo e con la mente, fuggite dal caos, dallo stress, dai pensieri e immergetevi nei luoghi che vi danno pace, che vi nutrono, che vi rigenerano. Incontrate l’amica che non vedete da tempo, scrivete all’amico lontano.

Prendetevi cura nel vostro benessere fisico, mentale e sociale. Circondatevi di persone positive, trascorrete del tempo con persone che vi vogliono bene, che non hanno aspettative, che voglio solo condividere la vostra amicizia, il vostro amore, il vostro benessere.

Pensate alle fatiche, alle difficoltà, ma riconoscetevi e gioite dei successi e dei risultati ottenuti. Ricordatevi che educare, insegnare significa accompagnare nel viaggio della crescita umana che si nutre anche di passione, di motivazione e di emozione.

Buon meritato riposo a tutte e a tutti.

  • Coordinatrice Scientifica Raffaello Scuola, Pedagogista e Pedagogista Clinico, Coordinatrice Scolastica, consulente e formatrice, ideatrice di progetti didattici. Autrice di articoli e testi didattici per l’infanzia e libri adozionali per la scuola Primaria. Svolge attività di ricerca-azione presso il Centro Infanzia “Giovanni XXIII”.

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